Testimonianze 2017-04-12T21:36:23+00:00

TESTIMONIANZE

Giorgio Palumbi

Donna, natura e fiore nell’arte – Roma, 5-21 Marzo 2016

Con angeliche soavi eteree figurazioni MARIA TERESA BERNABEI fantasticamente si protende a deificare, mediante una sottile nitida magistrale linea pittorica che sa farsi eccelsa nell’eviscerare la sensibile profonda musicalità dell’incommensurabile animo femminile, il superbo pregio e la sublime grazia di  algide mistiche muliebri parvenze, la cui grande preziosità caleidoscopica brilla attraverso straordinarie ammalianti istruite evoluzioni cromatiche che eccellentemente valorizzano le morbide leggiadre incantevoli forme grazie all’erudito impiego di oculati sapienti accostamenti tonali e di appropriate studiate sfumature timbriche, ammantando la composizione scenica tramite un poderoso intrigante sommario di segni e colori splendidamente volto a far emergere le interiori pulsioni emotive e le smisurate passioni espressive di un Io pittorico meravigliosamente adombrato da una sensazionale capacità introspettica poeticamente generatrice di magiche alchimie e di incorporee malie che celestialmente si insidiano all’interno di prodigiose telari sinergie per esprimere liricamente un fatato incantato universo artistico, potentemente trasudante di mistica musicalità e di onirica sensibilità, che sa raccontare le dolci note e le sublimi pause di un visionario spartito che suona le melodiche armoniose sinfonie dell’anima e della figurazione artistica la cui eco rimandano all’espressività dei grandi autori.

Biennale internazionale d’arte dei Castelli Romani – Nemi , 30 Maggio – 29 Settembre 2015

Mistiche apparizioni, quelle dell’Artista, che superbamente si enucleano per immortalare un celebre popolare assunto iconografico significativamente effigiato da un cospicuo numero di Pittori nel corso della storia dell’Arte, ovvero quell’annunciazione alla Vergine Maria, da parte del divino messaggero, l’Arcangelo Gabriele, dell’approssimarsi della nascita di suo Figlio, magistralmente cogliendone la preziosa intimità del sacrale momento attraverso sublimi forme e delicate cromie cromie che straordinariamente si sposano ammantando le meravigliose figurazioni di potente carica espressiva ed ardente trasporto emotivo.

Strabiliante abilità pittorica, quella di Maria Teresa Bernabei, magistralmente sostanziata da un’erudita sapiente pennellata che capacemente sfuma leggiadri sinuosi profili, delicati virtuosi contorni ed algide eteree sembianze che sanno inserirsi all’interno di un evanescente impalpabile scenografia pittorica che superbamente avvolge le angeliche celestiali visioni proiettandole in un paradisiaco divino altrove sorprendentemente ammantato di ascetico contemplativo nitore e di stupefacente mistica devozione.

Sagace riproposizione stilistica, la sua, mirabilmente connotata dall’ardito recupero di soluzioni formali, scelte compositive e perlustrazioni segniche meravigliosamente desunte dalla corrente preraffaellita stupendamente coniugando la raffinata eleganza formale e la seducente preziosità cromatica di Dante Gabriele Rossetti con l’onirico visionario aplomb emotivo del movimento simbolista di area francese, sorprendentemente sintetizzandone la superlativa capacità introspettica mediante insuperabili realizzazioni che spiccano per genialità esecutiva, eccelsa raffinatezza ed arguta profonda sensibilità.

Suggestivo accattivante cromatismo, quella della Pittrice, eccezionalmente profuso attraverso coinvolgimenti scenografici contrasti tonali e colte eccezionali sovrapposizioni timbriche tra le calde sensuali sfumature del rosso, dell’arancio, del giallo, del rosa, e la crepuscolare malinconica intensità del blu ciano, del blu oltremare e dell’azzurro, eccezionalmente fondendone le singole vibranti qualità luministiche e le brillanti specificità cromatiche in magici e statici incanti di colori, iridescenti di sacrale spiritualità e mistica elevatezza che, oltre a permettere a chi si pone d’innanzi alle sue splendide realizzazioni di goderne la straordinaria spiritualità, consente anche di leggerne il potente messaggio religioso significato dai  suoi colti e sensibili pennelli.

Ars Creandi – Museo “Venanzio Crocetti” – Roma, 16 settembre – 6 ottobre 2011

Eccellenti opere, le sue, realizzate sperimentando tecniche e materie diverse, dall’olio dell’acrilico e all’acquerello, dal pastello all’incisione ed alla terracotta al bronzo, immergendo la propria sensibilità estetica in opere dal grande valore artistico.

Mondo immaginativo, quello di Maria Teresa Bernabei, ispirato ad un’elevata spiritualità che si ammanta di affascinanti impasti di colore e di materie che sanno offrire la grandezza di suggestive atmosfere cromatiche e  di forme.

Narrazioni pittoriche e scultoree, le sue, esaltate da un profuso impegno artistico di grande capacità compositiva che, ponendo in risalto la qualità del suo segno e  delle sue figurazioni realizzate, sanno esprimere la delicatezza della sua valenza artistica.

Opere cariche di spiritualità abitate dalla religiosità del suo animo, il cui costante riferimento ad una indiscutibile bellezza estetica rende il rappresentato ricolmo di interiorità del suo pensiero coerente con il proprio senso dell'”ethos”.

Immagini, quelle dell’Autrice, create dalla purezza di un cuore d’Artista palpitante di una poetica espressiva mediante la quale le opere prendono corpo scoprendo la particolare raffinatezza del suo stile compositivo, il cui percorso sa dare vita ad una inconsapevole ensazione di gioiosità rappresentativa.

Seducenti riflessioni che sanno recuperare la classicità dell’Arte filtrandola attraverso un dinamismo capace di impressionare l’Osservatore per la profondità intellettuale dei suoi contenuti, alimentati dalla ricchezza di espressioni nutrite dall’armonia del suo realizzare.

Opere straordinarie quelle di Maria Teresa Bernabei, della cui nitidezza narrativa si evidenzia il valore dell’Artista sempre alla ricerca di una migliore espressione della rappresentatività degli ideali utopistici dei suoi messaggi di bellezza, diretti all’educare la sensibilità individuale verso il saper gustare l’arte

Marco Berrino

I colori, la linea, le composizioni, di Riesa Bernabei, definiscono chiaramente gli stati d’animo e i sentimenti di una personalità sempre alla ricerca dell’armonia e del ritmo dinamico. Le tematiche sono varie, dalle figure di fanciulle e ragazzi alle composizioni con cavalli, dai paesaggi ai fiori. In tutte le opere esposte l’orchestrazione cromatica è ampia e scattante, la composizione non indugia mai sul facile effetto della rappresentazione vera e propria, ma tende a risolversi in uno slancio atmosferico, ove il contrasto dei volumi si risolve in un armonico equilibrio

Sandro Trotti

Mostra personale alla Galleria d’arte la Tartaruga in Roma anno 2000

Cara Bernabei, vedendo le tue opere, devo dire che ci hai mostrato un modo nuovo e personale di vedere, attraverso la pittura, la natura, l’ambiente  e l’umanità.

Silvana Tramonti

La sua poetica spesso immaginaria e simbolista, ha talvolta effervescenza affascinante di colori; ed è là dove la sua anima correva più sbrigliata da costruzioni di natura rigorosamente progettistica.

Egidio Buya

Il colore è parte integrante del progetto, non un riempitivo, il pennello costruisce le immagini senza definirle, facendole peraltro svaporare in una evanescenza evocatrice di fluide tonalità che esaltano lo spirito e la forma. Le composizioni euritmiche talvolta piene di dinamismo, sono una continua ricerca di contenuti poetici. In alcune opere vi è una indeterminatezza che è solo voluta perché la pittrice mira ad un lirismo intenso, ad una rappresentazione unitaria nella quale si concentrano la serenità, la malinconia, l’armonia, il movimento.

Enzo Bilardello

Marzo 1988

Cosimo Savastano

Franco Battisti

L’intermittenza

del cuore

tra linee e colori

Anna Barricelli

Maria Teresa Bernabei,

pittrice della luce.